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Bollo auto: Come funziona e cosa cambia nel 2020?

Oltre le aspettative

Bollo auto: Come funziona?

Il bollo auto è una tassa obbligatoria sul veicolo da versare ogni anno. Infatti, è la tassa legata al possesso di un’autovettura iscritta al Pubblico Registro Automobilistico, da versare indipendentemente dall’utilizzo o meno della propria auto.

Non è una tassa sulla circolazione, ma bensì sulla proprietà: l’inadempimento non ci vieta di circolare, nè la polizia è autorizzata ad effettuare una multa.

Riscossione del Bollo

La riscossione del bollo spetta alla Regione, e in caso di inadempimento invia un avviso di accertamento al contribuente. Dopodichè, questo’ultimo ha a disposizione 60 giorni per pagare o fare ricorso. Poi, saranno avviate le procedure di recupero forzato, e in alcuni casi arriverà anche il fermo auto.

Scadenza Bollo auto

La scadenza del bollo auto è fissata entro il mese successivo rispetto alla data di immatricolazione. La tolleranza nel pagamento di questa tassa è di almeno un mese, rispetto alla scadenza. Quindi per esempio se scade a luglio, l’ultimo giorno per effettuare il versamento è il 31 agosto.

Auto del lavoro

Anche l’auto di lavoro è colpita dal bollo auto: l’unica differenza sostanziale rispetto all’auto personale, è che la legge vieta il fermo dell’auto in caso di inadempimento.

Il fermo auto deve essere preceduto da un preavviso 30 giorni prima. In questo arco di tempo il contribuente può presentasi all’ufficio, e dimostrare che il mezzo è funzionale al proprio lavoro, di conseguenza evitando che la vettura sia fermata.

Novità 2020

La nuova legge finanziaria ha previsto che i soggetti che possono avvalersi della legge 104 sono esentati dal pagamento del bollo auto. Gli invalidi civili con ridotta capacità motoria avranno diritto all’esenzione del pagamento in caso di autovettura intestata a loro.

Altra novità introdotta è quella relativa allo sconto del 50 % per le vetture storiche, con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni. In questo caso è di fondamentale importanza il Certificato di rilevanza storica.

Emissioni di Co2

Un’ultima novità riguarda l’inquinamento: è stato introdotto un”bonus malus”,mirato a disincentivare l’utilizzo di veicoli inquinanti. Questo “Bonus malus” rientra nella tariffa del bollo auto, e varia in base alle emissioni di Co2 dell’autovettura.

Pagamento

Con un nuovo emendamento al Decreto fiscale, dal 1 gennaio 2020 la tassa automobilistica dovrà essere pagata esclusivamente attraverso pagoPa.

Precedentemente, il pagamento del bollo auto poteva essere effettuato tramite ufficio postale, presso un ufficio Aci o direttamente sul sito.

Per conoscere in anticipo l’importo, è necessario conoscere la classe ambientale di appartenenza e la potenza del motore espressa in kilowatt.

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